La rotta dei sultani è il sottotitolo di Pechino Express 2022: il viaggio, lungo oltre settemila chilometri, che porterà le coppie partecipanti fino alla vittoria si articola infatti attraverso paesi come la Turchia, l’Uzbekistan, la Giordania che sono stati la culla della civiltà orientale e hanno visto nascere nel tempo di numerose e prospere culture. Per i più appassionati di viaggi, così, anche quest’anno il reality sarà soprattutto un’occasione per scoprire e e innamorarsi di mete fino qui sottovalutate e aggiungerle alla propria lista di posti da vedere almeno una volta nella vita. Già la prima puntata, in onda su Sky lo scorso 10 marzo e disponibile in streaming e on demand, ha offerto spunti interessanti in questo senso: ecco le tre tappe turche imperdibili della première di Pechino Express.

In Turchia sulla rotta dei sultani con le tappe dei concorrenti di Pechino Express

Mustafapasa, spesso ancora conosciuto con l’antico nome di Sinasos, può sembrare a prima vista poco più che un villaggio rurale dove la vita si è fermata a qualche decennio fa e non sorprende, per questo, che rimanga spesso al di fuori delle rotte turistiche più mainstream. Il luogo da cui sono partiti per la prima tappa turca i concorrenti di Pechino Express è, però, straordinaria testimonianza del passato ellenico della zona: risale ai tempi dei greci, infatti, il primo originario insediamento di Mustafapasa e il tratto forse più caratteristico del centro continuano a essere, nonostante la recente urbanizzazione, le piccole costruzioni scavate nella roccia e le simili chiese rupestri. Chi ami i viaggi dai ritmi lenti e pacati farebbe bene a concedersi qui una sosta per il rituale del tè turco, sicuro che tutto sarà proprio come una volta.

La seconda meta vista nella prima puntata di Pechino Express e da segnarsi tra quelle di visitare assolutamente durante il proprio viaggio in Cappadocia è la città sotterranea di Mazi. Si tratta di un complesso di cunicoli e gallerie sotterranee probabilmente risalenti a epoca romana e che dovevano costituire un sistema città completamente indipendente: non è difficile identificare, infatti, soprattutto con l’aiuto delle guide quelli che erano antichi fienili e vasche d’acqua, né mancano le tombe. Di siti simili, del resto, se ne trovano in tutta la zona: da Özkonak a Derinkuyu, la Mazi sotterranea non è un luogo meno impregnato di storia, tradizioni e magia ma sconta il prezzo di essere stata scoperta e valorizzata turisticamente solo più recentemente.

Forse il più maestoso e scenografico set del primo episodio di Pechino Express 2022 è stato, però, il Sultanhani. Costruito intorno al 1229 per volere del sultano Alâadin Key Kubat I, si tratta di un caravanserraglio: sono costruzioni piuttosto tipiche della Cappadocia – qualcuno ha stimato che ce ne sia una ogni trentacinque chilometri lungo quella che era anticamente la Via della Seta – e con una funzione originaria prettamente commerciale, dal momento che servivano per garantire riparo e ristoro alle carovane che trasportavano merci, anche preziose, da e verso l’Anatolia. All’interno del Sultanhani sono visibili ancora resti di una moschea, di un locale adibito a stalle e di quelli che dovevano essere locande e refettori per l’equipaggio delle carovane.

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