La caduta dei capelli è fisiologica o patologica. Nel primo caso non c’è da preoccuparsi perché si tratta di un processo totalmente normale e naturale. Nel secondo caso invece, quando la caduta è patologica, occorre eseguire le giuste indagini per riconoscere la causa e intervenire la dove è possibile.

Tutti noi ogni giorno perdiamo tra i 40 e i 120 capelli. Questo processo è fisiologico ed è influenzato da alcuni fattori come il numero dei follicoli piliferi attivi, il ciclo di crescita, l’alimentazione, lo stress, i prodotti utilizzati per la pulizia dei capelli etc. Chi ha i capelli molto fini per esempio ha un numero di bulbi superiore rispetto a chi ha i capelli più spessi. La conseguenza perciò è la perdita di un numero maggiore di capelli. Anche il sesso influisce, gli uomini sembra che ne perdono di più.

C’è poi la caduta dei capelli patologica. In questo caso si parla di alopecia e la più comune in assoluto è l’androgenetica. Fino a poco tempo fa era un problema irreversibile, oggi esiste una buona tecnica che contrasta la caduta dei capelli ed è la medicina rigenerativa.

L’alopecia androgenetica infatti è una patologia che porta a una perdita progressiva dei capelli. Il processo inizia con un indebolimento degli stessi, per passare poi a un diradamento man a mano sempre più evidente. Fino ad arrivare poi alla caduta del capello che smette di crescere. Questo perché il follicolo pilifero si è atrofizzato e non può più produrre nuovi capelli. Questo tipo di alopecia non è l’unico esistente, però è il più comune. Le cause secondo gli esperti possono essere di natura ereditaria o genetica. Alla base di questo vi è un problema immunitario che porta gli ormoni ad attaccare il follicolo pilifero che si atrofizza con il tempo.

Esistono tre soluzioni al momento, di cui solo una a nostro parere è la più efficace. Entriamo subito nel dettaglio.

Una soluzione spesso proposta come valida è il trapianto di capelli. Può trattarsi di una soluzione risolutiva in realtà solo in pochi casi e prima di procedere con il trapianto di capelli è necessario capire quali sono le cause della caduta e risolverle. Se questo non accade il trapianto porterà ai risultati sperati per qualche anno, ma alla fine i capelli torneranno a cadere. Secondo alcuni studi eseguiti dagli esperti il trapianto non serve a risolvere il problema ma semplicemente, una volta che il problema è risolto, permette di avere di nuovo i capelli senza che questi tornano a cadere.

La seconda opzione è quella di utilizzare una membrana capillare. La membrana capillare è un moderno parrucchino. Non risolve il problema quindi, però maschera la calvizia. Tale membrana è innovativa e imita lo spessore della pelle e la sua elasticità. I capelli (veri) sono innestati con termosaldatura. Il risultato finale è realistico e la membrana si adatta alla testa. Ogni trenta giorni va riposizionata grazie a un prodotto medicale antiallergico.

Infine c’è la medicina rigenerativa che viene considerata dagli esperti la strada migliore e definitiva. Gli scienziati stanno studiando a questa tecnica. Per il momento hanno follicoli piliferi nati dalla combinazione di cellule epiteliali prelevate dai topi e cellule umane prese invece dalla papilla dermica. Lo scopo chiaramente è quello di ottenere un prodotto esclusivamente derivato da cellule umane.

Su questo sito utilizziamo i cookie per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche anonime (cookie statistici) e per mostrare opportunamente servizi/prodotti (cookie di profilazione). Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie Policy